Sono nato in provincia di Caserta e  giovanissimo mi sono trasferito a Roma dove attualmente vivo e lavoro. La musica ha condizionato da sempre tutte le scelte della mia vita. Dalla città in cui vivere, alla casa in cui abitare, alle persone da frequentare, i luoghi da visitare. La musica è così condizionante che non può convivere col resto, infatti non amo ascoltarla  in macchina, al ristorante  e nei locali dove si mangia.  Non mi piace chi dice che la musica è un hobby e chi chiede che musica ascolti o fai. Non credo ai generi. Io credo nell’universo Musica. Musica brutta e Musica bella. Mi emozionano i  notturni di Chopin come mi emoziona Vasco Rossi quando dice: "passami l’asciugamano, dai che c’ho freddo Toffe"! 

Ho iniziato a fare musica all’età di otto/dieci anni. Percuotevo pentole e coperchi finchè mio padre (fisarmonicista e trombettista)  mi regalò una batteria per bambini e io gli tenevo il tempo sulla Comparsita. Poi seguirono per regalo una pianola, una fisarmonica più piccola, un pianoforte. 

Ho scritto canzoni per grandi artisti e ho vissuto l’esperienza di essere pagato per un lavoro che ritengo un piacere, una condizione senza la quale non potrei esistere. Penso di essere  il più inesperto autore al mondo in fatto di diritti d’autore. Non mi interessa sapere cosa e quanto mi dà la musica. E’ talmente forte quello che ne ricevo in termini psicologici,  che sono totalmente disinteressato ai suoi frutti.  

Parallelamente alla musica nella vita sono un insegnante.


 

 

  

  • Corriere della Sera (11/11/2004)

di Mario Luzzatto Fegiz :  

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2004/11_Novembre/11/celentano.shtml?refresh_ce-cp

  • La Repubblica

di Gino Castaldo 

http://www.repubblica.it/2004/k/sezioni/spettacoli_e_cultura/ritocele/ritocele/ritocele.html